Ma tu lo sai dove si trova la tua racchetta..prima di impattare la palla?

Pochi giocatori comprendono quanto sia fondamentale concentrare l’attenzione sul feeling che dà tenere in mano la racchetta.

Ci sono due cose che devi sapere durante lo scambio: dov’ è la palla e dov’ è la tua racchetta.

Se perdi il contatto con una di queste due cose ti trovi nei guai.

La  maggior parte dei giocatori impara a prestare attenzione alla palla, ma molti hanno in genere solo una vaga idea di dove sia la testa della propria racchetta.

È un problema saperlo specialmente quando questa si trova dietro di te, poiché in tal caso bisogna raggiungere la concentrazione affidandosi al tatto.

Anche una piccola variazione nell’ angolatura del tuo polso può cambiare sensibilmente la posizione del centro della racchetta, che a sua volta può cambiare notevolmente la traiettoria della palla.

Uno spostamento di un solo centimetro può far uscire la palla di due metri, quando si gioca da fondo campo.

Pertanto bisogna sviluppare un tatto particolarmente sensibile.

Un “allenamento alla sensibilità” può esserti utile. II modo più semplice è focalizzare l’attenzione sul proprio corpo durante l’allenamento.

Devi  chiedere a qualcuno di tirarti delle palle in modo da farle rimbalzare sempre nello stesso punto.

Poi, prestando relativamente poca attenzione alla palla, dovresti  provare il feeling che ti dà colpirla ogni volta.

Devi  impiegare del tempo per percepire a livello tattile l’esatto percorso della racchetta durante l’apertura e concentrarti sulla sensazione che ti trasmettono braccio e mano nel momento immediatamente precedente allo scatto per colpire la palla.

Presta attenzione anche a quello che provi  quando hai la racchetta in mano.

Quanto saldamente la stai  impugnando?

Ci sono molti modi per aumentare la consapevolezza delle sensazioni che trasmettono i propri muscoli.

Un primo modo è considerare singolarmente i propri colpi al rallentatore.

Puoi farlo come esercizio, spostando di volta in volta l’attenzione su diverse parti del corpo.

Cerca di conoscere ogni tuo colpo centimetro per centimetro, per ogni muscolo.

Poi, ripetendo i colpi a velocità normale, potresti diventare consapevole del lavoro di alcuni muscoli.

Ad esempio, quando colpisci al meglio di rovescio, sai che è il muscolo della spalla, e non l’avambraccio, a compiere l’azione.

Ricordando il feeling che ti dà tale muscolo prima di un rovescio, riesci a beneficiare al meglio della sua potenza.

Allo stesso modo, sul diritto dovresti essere  particolarmente consapevole dei tuoi  tricipiti quando la racchetta è sotto il livello della palla.

Sviluppando la tua sensibilità al feeling di tale muscolo, diminuisce la tua tendenza ad alzare troppo la racchetta.

È inoltre importante diventare più consapevole del ritmo.

Puoi  migliorare potenza e tempismo prestando attenzione al ritmo dei tuoi colpi.

Ogni giocatore ha un ritmo naturale.

Se impari a concentrarti su di esso, probabilmente assumerai con facilità il ritmo che per te è più naturale ed efficace.

Il ritmo non può mai essere raggiunto di proposito, devi lasciare che accada.

Ma sviluppare la sensibilità al ritmo tramite la concentrazione è d’aiuto.

Quando un tennista si allena a concentrarsi sul feeling che si sviluppa con la propria racchetta, questi in genere scopre che i colpi tendono a diventare più semplici; scompaiono scatti frenetici e impatti decentrati, aumentano potenza ed efficacia.

È utile anche diventare consapevoli del feeling che deriva dall’impatto con la palla.

Puoi  rilevare differenze più o meno grandi nelle vibrazioni che arrivano alla tua  mano quando la palla colpisce la racchetta, a seconda di dove avviene il contatto, di come è distribuito il peso e dell’ angolo formato dal piatto della racchetta.

Ancora una volta, puoi  puntare ai migliori risultati possibili ricordandoti con precisione il feeling provato da mano, polso e braccio dopo un buon colpo. Esercitandoti in questo modo si sviluppa il cosiddetto “tocco”, particolarmente utile nelle smorzate e nei pallonetti.

In sintesi, cerca di diventare consapevole del tuo corpo.

Apprendi cosa provi nel cambiare posizione e nel muovere la racchetta.

Ricordati: è quasi impossibile vedere o sentire bene qualunque cosa se pensi a come dovresti muoverti.

Dimenticati i doveri e lascia che l’esperienza agisca.

Nel tennis ci sono solo un paio di elementi dei quali essere consapevoli a livello visivo, ma ci sono molte cose da sentire col corpo.

Ampliare la conoscenza sensoriale del tuo corpo accelererà notevolmente il processo di sviluppo delle tue abilità.

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