Il Tennis nella Scuola Materna: ottavo appuntamento

di Diego Valentini

E’ l’ultima uscita con le nostre maestre alla Tennis Halle, siamo un po’ tristi perché incominciavamo a divertirci.

Oggi il maestro ci fa conoscere un ambiente nuovo all’aperto. E’ un campo polivalente di calcetto –basket – pallavolo bellissimo. Esso ha una superficie di erba sintetica che invoglia al movimento.

Oggi ci riscaldiamo in maniera diversa, il maestro ha disposto sul campo una scala particolare ( ladder ) nella quale facciamo una serie di esercizi.

  1. camminare all’interno dei pioli sollevando bene le ginocchia
  2. correre all’interno dei pioli sulle punte cercando di appoggiare bene al centro il piede
  3. saltare a piedi pari da un quadrato all’altro della scala
  4. camminare con un piede dentro la scala ed uno fuori prima da        una parte poi dall’altra
  5. fare come sopra ma di corsa
  6. camminare all’indietro nella scala rispettando i quadrati
  7. camminare lateralmente nella scala
  8. correre lateralmente nella scala
  9. camminare in quadrupedia nella scala
  10. camminare in quadrupedia con le mani nella scala e i piedi fuori
  11. come sopra ma al contrario

Il senso dell’equilibrio è un fattore basilare per l’acquisizione dello schema corporeo, soprattutto per la concentrazione e la forte partecipazione psico-emotiva che esso richiede. E’ una capacità che va sviluppata fin dalla nascita ma trova il suo momento più favorevole dai 7 ai 15 anni.

ESERCIZI

Educazione al senso dell’equilibrio :

  1. flessioni del capo e del collo a s. e a d.
  2. torsioni del capo e del collo verso s. e verso d.
  3. circonduzioni del capo in senso orario
  4. tutte le situazioni precedenti eseguite ad occhi chiusi

Dalla stazione eretta

  1. rotazione su se stessi in senso orario e in senso antiorario
  2. giri su se stessi con occhi chiusi
  3. alcuni giri su se stessi arresto e riavvio verso una sorgente sonora, voce ubicata in posti diversi.
  4. giri su se stessi camminando
  5. rotolare sul pavimento sia velocemente che lentamente
  6. come sopra ad occhi chiusi
  7. serie di capovolte (da 3 a 5) una di seguito all’altra
  8. rimanere in equilibrio con i piedi su due appoggi Barman
  9. diminuire la base di appoggio
  10. utilizzo di basi di appoggio mobili :le situazioni che cosi si possono creare stimolano le percezioni tattili plantari e

Rientriamo nella tennis halle per terminare con un bel gioco la nostra lezione
Il maestro porta molte mini racchette colorate come ci aveva promesso. Chissà cosa ci ha preparato.

1° gioco:
Siamo divisi in 2 squadre ed ognuno di noi ha una racchetta in mano.
Al via del maestro il primo della fila prende una palla dal cesto, la deposita sulla racchetta e la porta senza farla cadere in una scatola davanti distante 6\7 metri; poi di corsa ritorna e batte il cinque col compagno che esegue la stessa cosa.
Vince la squadra che porta senza errori tutte le palline nella scatola.

2° gioco :
In formazione a staffetta, i giocatori passano la palla indietro al compagno successivo. L’ultimo della fila corre in avanti con la palla sulla racchetta.
Le file avanzano gradatamente man mano che i giocatori cambiano posizione.
Completare una rotazione piena coi giocatori che tornano alla loro posizione originale .

Il maestro dice stop: “bambini raccogliamo il materiale”,…….vorremo che questa lezione non fosse mai finita .

Un po’ emozionati salutiamo il maestro uno alla volta battendo un cinque come piace a lui con la promessa che verrà a trovarci a scuola per vedere il nostro lavoretto che stiamo preparando sulle nostre visite alla Tennis Halle.

Questa esperienza con i bambini della Scuola Materna non contemplava solo l’attività pratica sul campo con le maestre che naturalmente hanno condiviso tutti i momenti, ma l’attività ha avuto anche lavoro nella Scuola.

Ha accompagnato tutto questo, una attività dei bambini di tipo grafico –pittorico fino alla realizzazione di una vera e propria dispensa, se così possiamo definirla, fatta di commenti e molte foto che le maestre con una camera digitale hanno di volta in volta scattato  ricordando le attività.

Per concludere una cosa molto carina.

Alla Tennis Halle all’entrata del bar vi è da molto tempo un merlo indiano che commenta il passaggio dei visitatori con frasi fatte e simpatiche, che ha sbalordito e incantato i bambini, i quali lo hanno fotografato e inventato una storia con lui protagonista.

 

OSSERVIAMO LA FOTOGRAFIA DEL MERLO E INVENTIAMO UNA STORIA

“Il merlo indiano svolazza nella gabbia.
Un giorno stanco di rimanere rinchiuso dice : voglio scappare e andare dove c’è il mare.
Con il suo becco appuntito batte sui ferri della porticina finchè si apre.
Esce piano piano e via di corsa senza farsi vedere dal maestro Diego.
Il giorno dopo le coccinelle vanno al tennis halle e non vedono più il merlo indiano.
Chiedono al maestro Diego : dov’è il merlo ?
Insieme lo cercano e non lo trovano.
I bambini sono tristi.
Il merlo continua il suo viaggio finchè arriva al polo sud.
Là ci sono i pinguini e lo beccano .
Il merlo allora scappa e va da un uccellino e gli chiede: come faccio a tornare a Cavareno ?
L’uccellino Giovanni con gli occhiali decide di riaccompagnarlo a casa .
Insieme vanno anche l’elefante , la tigre , il leone ecc….
Il merlo felice torna nella sua gabbia e tutti i giovedì aspetta i bambini della Scuola Materna.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *